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venerdì 2 settembre 2016

Io NON sono Charlie Hebdo

Io NON sono Charlie Hebdo! La si finisca di difendere questi cialtroni! I giornalisti e i vignettisti di Charlie Hebdo NON sono eroi della libertà di informazione come vogliono apparire! Innanzitutto, bisogna ricordarsi che ci sono voci abbastanza affidabili, secondo le quali la rivista sarebbe stata acquistata dai Rothshild..http://www.rischiocalcolato.it/2015/02/charlie-hebdo-le-coincidenze-ebraiche-di-maurizio-blondet.html.
Inoltre, è una assoluta menzogna, quella, secondo la quale Charlie Hebdo avrebbe fatto satira, indistintamente su tutte le religioni. La religione ebraica non è stata quasi mai oggetto di satira (forse per il Sionismo di alcuni dei suo redattori e della proprietà), ed anzi in uno dei pochi casi, un vignettista di nome Maurice Sinet venne licenziato per "antisemitismo", a fronte di una battuta innocua sulla ebraicità della fidanzata di Sarkozy junior. http://www.nextquotidiano.it/sine-vignettista-licenziato-charlie-hebdo-per-antisemitismo/.
Inoltre, non bisogna dimenticare ciò che accadde nel 2000 alla giornalista Mona Chollet, che venne licenziata per aver protestato contro le dichiarazioni di un suo collega del Charlie Hebdo, Val che aveva definito i Palestinesi "non civilizzati http://lmsi.net/L-opinion-du-Patron.
Premesso, che ci sono delle mancanze da parte dello Stato Italiano e qualora non ci fossero state, i danni del terremoto sarebbero stati minori; ma chi li autorizza ad irriderci? Chi autorizza vignettisti, cittadini di uno Stato che si fa fare attentati da falsi gelatai, che la fanno in barba a decine di poliziotti; a denigrarci e deriderci? Era proprio necessario calcare la mano su un episodio del genere, in cui sono morti circa 300 INNOCENTI? La Satira deve avere un suo limite, a maggior ragione la satira di quelli che prendono solo determinate categorie come bersaglio e non altre (gli Ebrei Sionisti) per intuibili motivi.
L'ulteriore "spicchio" di ipocrisia attorno al famigerato Charlie Hebdo, la si può rinvenire nei social networks; Tommaso Longobardi, un utente Facebook, ha pubblicato una vignetta che deride Charlie Hebdo come "risposta" alla pessima vignetta sul terremoto di Charlie Hebdo..
Inutile dire come tale vignetta gli sia stata subito rimossa...
Oltre alla ipocrisia che pervade l'operato di tale rivista di "satira", bisogna soffermarsi anche sull'eventuale ruolo che è stato dato a Charlie Hebdo nel processo di mondializzazione.
A gennaio 2015, la moda dei "je suis" partì proprio con Charlie Hebdo, tutta la stampa radical chic ed atlantista concentrò tutti i suoi sforzi per far apparire tale attentato come "scontro di civiltà", scontro tra cattivoni islamici e buoni laicisti e libertari, Islam contro Occidente.
Il disegno, anche a fronte dei Soros leaks, appare abbastanza chiaro: creare guerre di religione al fine di rendere più accettabile l'idea di una religione ecumenica, mondiale, una religione necessaria per instaurare il famigerato Nuovo Ordine Mondiale.
Io non sono Charlie Hebdo, non sarò mai solidale con un giornalaccio pedina del mondialismo.
Piuttosto #jesuisTommasoLongobardi censurato da Facebook che censura la sua vignetta ma, paradossalmente, non quella di Charlie Hebdo

martedì 26 luglio 2016

Cui prodest? A chi giovano gli attentati?

Molti Italiani sostengono che tutti gli attentati terroristici siano opera dell'Isis, che vorrebbe creare un Califfato Islamico. Essi tacciano come "gombloddisti" chi confuta la veridicità e la logicità della versione ufficiale. Questa gente dovrebbe farsi una semplice domanda: cui prodest? A chi giovano questi attentati? Non di certo a dei fanatici religiosi che con attentati in cui muoiono innocenti e musulmani, non possono di sicuro attirare la simpatia delle persone che vorrebbero convertire.. Creare un Califfato basato sulla Sharia Sunnita, necessita di una forza capace di fronteggiare gli eserciti delle superpotenze. Finora, dopo 15 anni di attentati, Al Quaeda prima e Isis dopo, cosa hanno ottenuto? Niente di niente.. Mettiamoci nei panni degli estremisti islamici sunniti, avevano a disposizione uno Stato fondamentalista, l'Afghanistan, basato sulla Sharia e retto da Sunniti quali Talebani e militanti di Al Quaeda. Dopo l'attentato cosa hanno ottenuto? L'occupazione dell'Afghanistan che dura ancora adesso, evento che non poteva non accadere data la disparità di forza tra gli eserciti occidentali e le forze militari e paramilitari afghane. I vantaggi delle elites mondialiste e degli Stati asserviti (essenzialmente Usa ed Israele) sono ben visibili e riscontrabili. Business delle armi, dei negozi negli aeroporti che vendono bevande, misure antiterrorismo che tutelano i governanti anche dai semplici oppositori politici, possibilità di fare guerre più facilmente a Paesi non asserviti, ripulita dell'immagine di Israele che tende ad accreditarsi come nazione democratica attaccata dai cattivoni islamici, maggiore possibilità di togliere sovranità agli Stati in nome della lotta al terrorismo e la lista è lunghissima. Poi tralasciando il cui prodest, perché gli Italiani "anticomplottisti" non capiscono che dei veri integralisti islamici non userebbero mai come proprie pedine gay, ubriachi, drogati, laici, mangiatori di maiale? Perché per loro è così difficile credere al false flag? Perché ritengono che sia impossibile per gente che ha ammazzato milioni di persone con guerre senza valide ragioni (ad es. la seconda guerra dell'Iraq), sacrificare poche migliaia di persone in false flag per poter portare avanti i loro disegni neoimperialisti?

lunedì 27 gennaio 2014

Prevedere il reato di negazionismo è idiota e criminale

Spero che i parlamentari del M5S non si facciano infinocchiare e non votino a favore della modifica dell'art. 414 c.p. con cui verrebbe introdotto il reato di negazionismo. In alcuni stati, per via di legge cotro il revisionismo ci sono varie persone in galera. Già perchè i politici a favore di tali leggi, dicono di non volere dimenticare gli errori della dittatura nazista, ma non ci si rende conto che mettere in galera chi crede a ricostruzioni storiche non ufficiali è da dittatori.
Sull'ottimo sito http://andreacarancini.blogspot.com sono elencati molti casi di revisionisti (storici o meno) in galera sopratutto nella "democratica" Germania. I pentastellati sappiano che approvando leggi porcate del genere, perderebbero tutti i loro voti, altro che 50% + 1...

Non dimentichiamo un genocidio che dura da più di 60 anni, quello dei Palestinesi!



La giornata della (poca) memoria

Ogni anno, il 27 gennaio in Italia ed in altri Stati, si "celebra" ipocritamente la "giornata della memoria"..... Perchè parlo di ipocrisia? Per varie ragioni che adesso esporrò...
Prima di tutto, a causa della 2° guerra mondiale, morirono circa 70 milioni di persone, non sarebbe più giusto ricordare tutte le vittime o quanto meno tutti gli internati nei vari campi di prigionia tedeschi, russi, americani etc?
Si,  perchè le atrocità sono state commesse da entrambi i fronti e chi lo nega o è un idiota o un ignorante.
C'è molta ipocrisia perchè non viene data la stessa risonanza ad altri "genocidi" analoghi, ad esempio quello degli Armeni; non si vuole dare tale risonanza perchè coloro i quali architettarono il massacro degli Armeni, erano prevalentemente di origine ebraica. sabbatiana? C'è da sottolineare come il partito dei "Giovani Turchi" (di cui erano componenti gli autori del genocidio) sorse a Salonicco, città che, a quei tempi, aveva la maggior densità di abitanti ebrei e che assurse a modello per leader sionisti come Ben Gurion e Benz-vi. Ma sensa andare tanto nel tempo, perchè non si celebrano anche i morti nelle recenti guerre in Iraq, Afghanistan, Libia, i Palestinesi che vengono quotidianamente massacrati? Perchè questo doppiopesimo, forse perchè è prevalente un certo razzismo, gli Ebrei devono essere ricordati, gli altri sono essere inferiori che non meritano?
Del resto nel Talmud, trattato Sanhedrin foglio 57 a c'è scritto:

'For murder, whether of a Cuthean by a Cuthean, or of an Israelite by a Cuthean, punishment is incurred; but of a Cuthean by an Israelite, there is no death penalty'?36  — How else could that clause have been taught? Could he state, 'forbidden' … 'permitted'? Surely it has been taught;'
Ho volutamente copiato la parte originale in inglese, per evitare che qualcuno possa accusarmi di falsificazione e vorrei fare notare come tale traduzione in inglese del Talmud sia stata fatta dal rabbino Hertz e pubblicata dalla casa editrice ebrea Soncino, quindi a prova di falsificazione...
La Storia si sa è fatta dai vincitori, nel senso che c'è la storiografia ufficiale a cui tutti si devono inchinare e quella indipendente che viene sempre bistrattata da chi detiene il potere.
Già perchè molti storici indipendenti, che hanno fatto ricostuzioni eterodosse dell'olocausto come Paul Rassinier, David Irving, David Cole (ebreo quindi non accusabile di "antisemitismo), Robert Faurisson, Carlo Mattogno sono stati criminalizzati e boicottati ed in alcuni casi persino arrestati alla faccia della democrazia...
Ovviamente ogni anno, durante le commemorazioni, nei vari convegni, talk show, articoli etc si fa riferimento solo alla versione ufficiale.
Sarebbe bello se si menzionasse  che il famoso Zyklon B fu inventato dall'ebreo Fritz Haber, che alcuni Nazisti avevano origine ebraiche, che i Sionisti del Lehi volevano allearsi con Hitler per poter costruire lo Stato di Israele in modo più efficace...
Alt sto chiedendo troppo..., almeno in Italia i politici vorrebbero mettere in galera (con la proposta di legge di cui parlai) chi "nega" l'olocausto, non capendo che negare, in italiano  significa dire che nessun Ebreo sia mai stato ucciso! Questa è la nostra FALSA democrazia!

N.B. QUESTO ARTICOLO NON VUOLE ESSERE ANTISEMITA, RAZZISTA O INCITARE ALL'ODIO ETNICO, HA UNA FUNZIONE DEMISTIFICATORIA E VUOLE COMBATTERE LA TEORIA RAZZISTA SECONDO  CHE COMMEMORANDO SOLO CERTE VITTIME, FA UNA DISTINZIONE IN MORTI DI SERIE A E MORTI DI SERIE B...

 Questo articolo può essere riprodotto liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e che si specifichi la fonte http://ingannisvelati.blogspot.com

 

Negare la Storia? Olocausto: La Falsa Convergenza delle Prove - Libro


mercoledì 15 gennaio 2014

Un'occasione sprecata...

Sappiamo tutti come l'anno scorso, a dicembre, ci siano state varie proteste da parte dei "Forconi" in varie città italiane; ma dobbiamo constatare come tali proteste (nonostante l'altissimo potenziale di sovvertimento del sistema) non siano servite a nulla.
Perchè? In primis, perchè i Forconi avrebbero dovuno fare più blocchi stradali (era possibile anche rimanendo nel perimetro della legalità) e sappiamo bene come un blocco duraturo dei tir possa effettivamente bloccare il paese.
Inoltre perchè non approfittare della massiccia mobilitazione per porre in essere un boicottaggio contro i PRINCIPALI artefici della crisi, le banche che speculano sui titoli pubblici italiani?
Non si è fatto allora, bene facciamolo ora, le banche le trovate sul link www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/elenco_specialisti/Elenco_Specialisti_in_titoli_di_Strato_-_Dal_8_aprile_2013.pdf;
incominciamo a boicottare, dobbiamo necessariamente aprire un conto o una prepagata in uno di questi istituti? Sebbene Bertolt Brecht abbia ragione nel dire "Che cos'è l'effrazione di una banca di fronte alla fondazione di una banca?"; è anche vero che è preferibile dare i nostri soldi a banche (sempre se sia strettamente necessario) che quanto meno non ricattano e indebitano lo Stato con le aste dei titoli pubblici! è inutile fare petizioni, proposte di legge, non servono a niente! Servono solo il boicottaggio e il referendum abrogativo delle varie leggi vergogna.
In secondo luogo, oltre alle errate modalità di protesta i "Forconi" non hanno insistito nel proporre l'unica soluzione alla crisi: l'uscita dall'euro e la piena nazionalizzazione della Banca d'Italia.
Al di là di ciò che pensano gli idioti eurofili, l'euro è una iattura che non ci consente di avere alcuna sovranità monetaria. Tenendo presente una gradazione di sovranità monetaria in cui al livello massimo c'è la possibilità per lo Stato di emettere moneta e di poter far fronte alle proprie spese esclusivamente con l'emissione della propria valuta, noi con l'Euro ci troviamo al livello minimo di sovranità grazie al Bilderberg-Goldman Prodi...
Ma i nostri politici  sono intenti a far ricapitalizzare Bankitalia ai suoi soci che l'acquistarono per un piatto di lenticchie, e che ora con la ricapitalizzazione riceveranno utili molto alti.
E ci si soffermi sul fatto, che i soci (quasi tutti privati) di Bankitalia, ci guadagnano anche con le riserve e che il bilancio redatto non rispecchia la vera situazione economica, dato che le banconote in circolazione (prestate  alle banche dietro interessi) vengano considerate "passivo"...
Inoltre i forconi si sono fatti strumentalizzare ed accusare grazie a personaggi che hanno inneggiato alla mafia, non sappiamo se tali personaggi siano stati agenti infiltrati.
Ovviamente ci sono sempre gli idioti che gridano all'antisemitismo, poichè qualche Forcone  aveva constatato come fossimo sudditi di certi poteri sionisti... cosa c'è di antisemita? Tutte le guerre nel Medio Oriente a cui noi abbiamo partecipato ubbidientemente sono state fatte per tutelare Israele.
La legge sull'incriminazione di chi nega l'olocausto, che anche i Grillini sic! si sono detti disponibili ad approvare, ha certi mandanti.... Oltretutto sarebbe una legge liberticida, si potrà negare l'esistenza di altri crimini, ma non l'olocausto? Che significa negare? Neanche il più nazista dei nazisti ha mai negato che siano stati uccisi degli Ebrei durante la Grande Guerra..., se si dirà che non sono stati uccisi 6 milioni bensì 5 milioni e 999999 Ebrei sarà reato? Ci sarà una Cancellieri di turno ad aiutare i "rei". Ecco l'Italia: nessuna legge che tutela le persone colpite dalla crisi, ma solo il desiderio di legiferare su fatti di 70 anni fa....
Cosa ci aspettiamo se,come giustamente ha fatto notare Barnard, la gente da 20 anni vota sempre gli stessi scarafaggi!
Avanti gente boicottaggio e referendum e prima di votare in cabina bisogna pensare.....


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venerdì 6 dicembre 2013

Bilderberg ed il silenzio criminale dei "giornalisti" di regime parte 2

Un altro grosso conflitto di interessi, in seno al Bilderberg, è costituito dalla contestuale presenza di politici e di banchieri che speculano sui debiti sovrani degli Stati amministrati dai predetti politici.
 Per poter spiegare in cosa consiste questo conflitto, bisogna fare una premessa.
Innanzitutto, bisogna sottolineare comel'aver trovato al governo ed in parlamento dei "salvatori"massonici sia stato causato dallo "spread".
Per spread, secondo l'accezione dei giornalisti di regime, si intende la differenza di rendimento tra i BTP  italiani (essenzialmente quelli a 10 anni) ed i relativi Bund tedeschi.
Già aver  creato questa categoria concettuale è stupido, poichè lo spread può aumentare anche nel caso in cui il rendimento dei BTP non si sia incrementato: ad es. prendiamo il BTP che rende 5 e il Bund rende 2, lo spread è 3, nel momento in cui il Btp rende 4,5 ed il Bund rende 0,5 lo spread sale a 4!
Nonostante il rendimento dei Btp sia sceso...
In Italia, Il cambiamento di rendimento ed eventualmente di spread viene determinato dalle compravendite di BTP sul mercato primario ( aste di titoli pubblici collocati dalla Banca di Italia, ente controllato da banche private...) e sul mercato secondario tramite Mot e Mts.
In entrambi i mercati non ci sono meccanismi efficaci tali da evitare cartelli degli investitori finalizzati a far aumentare il rendimento, il meccanismo è semplice: gli investitori fanno alzare i rendimenti, guadagnandoci in prima battuta, aumentando il rendimento aumenta il debito pubblico, intervengono la BCE, l'FMI che impongono tecnici massonici per "ridurre" il debito mediante riforme (svendite di beni pubblici, abolizione dello stato sociale, aiuti di stato) che fanno guadagnare ulteriormente gli speculatori....
Quindi facciamo nome e cognome dei "mercati" che fanno alzare lo spread, vi faccio il copia e incolla, dal sito ufficiale del Ministero del Tesoro, degli specialisti in titoli di stato, ossia le banche autorizzate a partecipare alle aste sul mercato primario:
link originale : http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/elenco_specialisti/Elenco_Specialisti_in_titoli_di_Strato_-_Dal_8_aprile_2013.pdf

 

Elenco degli Specialisti in Titoli di Stato



A decorrere daIl’8 aprile 2013, a seguito del cambio di denorninazione sociale richiesto da una delle controparti, ai sensi dell’art. 23 comma 9 del decreto 22 dicembre 2009 n. 216, l’elenco degli Specialisti in Titoli di Stato ê composto, in ordine alfabetico, dai seguenti operatori:




-   Banca IMI S.p.A.
-   Barclays Bank PLC
-   BNP Paribas
-   Citigroup Global Markets Ltd.
-   CommerzbankA.G.
-   Credit Agricole Corp. mv. Bank
-   Credit Suisse Securities (Europe) Ltd.
-   Deutsche Bank A.G.
-   Goldman Sachs mt. Bank
-   HSBC France
-   INGBankN.V.
-   JP Morgan Securities PLC.
-   Merrill Lynch mt.
-   Monte del Paschi di Siena Capital Services Banca per le lmprese S.p.A.
-   Morgan Stanley & Co. mt. PLC
-  Nomura mt. PLC
-   Royal Bank of Scotland PLC
-   Société Générale mv. Banking
-   UBS Ltd
-   UniCredit S.p.A


ora vedete i partecipanti alla riunione dei Bilderberg 2013 e vedete come molte banche compaiano in entrambe le liste, alcune sono controllate di altre ad es. Imi fa parte di Banca Intesa..

http://www.bilderbergmeetings.org/participants2013.html

Bilderberg Meetings

Hertfordshire, England 6-9 June 2013


Final list of Participants

Chairman
FRACastries, Henri deChairman and CEO, AXA Group



DEUAchleitner, Paul M.Chairman of the Supervisory Board, Deutsche Bank AG
DEUAckermann, JosefChairman of the Board, Zurich Insurance Group Ltd
GBRAgius, MarcusFormer Chairman, Barclays plc
GBRAlexander, HelenChairman, UBM plc
USAAltman, Roger C.Executive Chairman, Evercore Partners
FINApunen, MattiDirector, Finnish Business and Policy Forum EVA
USAAthey, SusanProfessor of Economics, Stanford Graduate School of Business
TURAydıntaşbaş, AslıColumnist, Milliyet Newspaper
TURBabacan, AliDeputy Prime Minister for Economic and Financial Affairs
GBRBalls, Edward M.Shadow Chancellor of the Exchequer
PRTBalsemão, Francisco PintoChairman and CEO, IMPRESA
FRABarré, NicolasManaging Editor, Les Echos
INTBarroso, José M. DurãoPresident, European Commission
FRABaverez, NicolasPartner, Gibson, Dunn & Crutcher LLP
FRABavinchove, Olivier deCommander, Eurocorps
GBRBell, JohnRegius Professor of Medicine, University of Oxford
ITABernabè, FrancoChairman and CEO, Telecom Italia S.p.A.
USABezos, JeffFounder and CEO, Amazon.com
SWEBildt, CarlMinister for Foreign Affairs
SWEBorg, AndersMinister for Finance
NLDBoxmeer, Jean François vanChairman of the Executive Board and CEO, Heineken N.V.
NORBrandtzæg, Svein RichardPresident and CEO, Norsk Hydro ASA
AUTBronner, OscarPublisher, Der Standard Medienwelt
GBRCameron, DavidPrime Minister
ESPCebrián, Juan LuisExecutive Chairman, Grupo PRISA
CANClark, W. EdmundPresident and CEO, TD Bank Group
GBRClarke, KennethMember of Parliament
DNKCorydon, BjarneMinister of Finance
GBRCowper-Coles, SherardBusiness Development Director, International, BAE Systems plc
ITACucchiani, Enrico TommasoCEO, Intesa Sanpaolo SpA
BELDavignon, EtienneMinister of State; Former Chairman, Bilderberg Meetings
GBRDavis, IanChairman, Rolls-Royce plc
NLDDijkgraaf, Robbert H.Director and Leon Levy Professor, Institute for Advanced Study
TURDinçer, HalukPresident, Retail and Insurance Group, Sabancı Holding A.S.
GBRDudley, RobertGroup Chief Executive, BP plc
USAEberstadt, Nicholas N.Henry Wendt Chair in Political Economy, American Enterprise Institute
NOREide, Espen BarthMinister of Foreign Affairs
SWEEkholm, BörjePresident and CEO, Investor AB
DEUEnders, ThomasCEO, EADS
USAEvans, J. MichaelVice Chairman, Goldman Sachs & Co.
DNKFederspiel, UlrikExecutive Vice President, Haldor Topsøe A/S
USAFeldstein, Martin S.Professor of Economics, Harvard University; President Emeritus, NBER
FRAFillon, FrançoisFormer Prime Minister
USAFishman, Mark C.President, Novartis Institutes for BioMedical Research
GBRFlint, Douglas J.Group Chairman, HSBC Holdings plc
IRLGallagher, PaulSenior Counsel
USAGfoeller, MichaelPolitical Consultant
ITAGruber, LilliJournalist - Anchorwoman, La 7 TV
ESPGuindos, Luis deMinister of Economy and Competitiveness
CHEGutzwiller, FelixMember of the Swiss Council of States
NLDHalberstadt, VictorProfessor of Economics, Leiden University; Former Honorary Secretary  General of Bilderberg Meetings
FINHeinonen, OlliSenior Fellow, Belfer Center for Science and International Affairs, Harvard Kennedy School of Government
GBRHenry, SimonCFO, Royal Dutch Shell plc
FRAHermelin, PaulChairman and CEO, Capgemini Group
ESPIsla, PabloChairman and CEO, Inditex Group
USAJacobs, Kenneth M.Chairman and CEO, Lazard
USAJohnson, James A.Chairman, Johnson Capital Partners
CHEJordan, Thomas J.Chairman of the Governing Board, Swiss National Bank
USAJordan, Jr., Vernon E.Managing Director, Lazard Freres & Co. LLC
USAKaplan, Robert D.Chief Geopolitical Analyst, Stratfor
USAKarp, AlexFounder and CEO, Palantir Technologies
GBRKerr, JohnIndependent Member, House of Lords
USAKissinger, Henry A.Chairman, Kissinger Associates, Inc.
USAKleinfeld, KlausChairman and CEO, Alcoa
NLDKnot, Klaas H.W.President, De Nederlandsche Bank
TURKoç, Mustafa V.Chairman, Koç Holding A.S.
DEUKoch, RolandCEO, Bilfinger SE
USAKravis, Henry R.Co-Chairman and Co-CEO, Kohlberg Kravis Roberts & Co.
USAKravis, Marie-JoséeSenior Fellow and Vice Chair, Hudson Institute
CHEKudelski, AndréChairman and CEO, Kudelski Group
GRCKyriacopoulos, UlyssesChairman, S&B Industrial Minerals S.A.
INTLagarde, ChristineManaging Director, International Monetary Fund
DEULauk, Kurt J.Chairman of the Economic Council to the CDU, Berlin
USALessig, LawrenceRoy L. Furman Professor of Law and Leadership, Harvard Law School; Director, Edmond J. Safra Center for Ethics, Harvard University
BELLeysen, ThomasChairman of the Board of Directors, KBC Group
DEULindner, ChristianParty Leader, Free Democratic Party (FDP NRW)
SWELöfven, StefanParty Leader, Social Democratic Party (SAP)
DEULöscher, PeterPresident and CEO, Siemens AG
GBRMandelson, PeterChairman, Global Counsel; Chairman, Lazard International 
USAMathews, Jessica T.President, Carnegie Endowment for International Peace
CANMcKenna, FrankChair, Brookfield Asset Management
GBRMicklethwait, JohnEditor-in-Chief, The Economist
FRAMontbrial, Thierry dePresident, French Institute for International Relations
ITAMonti, MarioFormer Prime Minister
USAMundie, Craig J.Senior Advisor to the CEO, Microsoft Corporation
ITANagel, AlbertoCEO, Mediobanca
NLDNetherlands, H.R.H. Princess Beatrix of The
USANg, Andrew Y.Co-Founder, Coursera
FINOllila, JormaChairman, Royal Dutch Shell, plc
GBROmand, DavidVisiting Professor, King's College London
GBROsborne, GeorgeChancellor of the Exchequer
USAOttolenghi, EmanueleSenior Fellow, Foundation for Defense of Democracies
TURÖzel, SoliSenior Lecturer, Kadir Has University; Columnist, Habertürk Newspaper
GRCPapahelas, AlexisExecutive Editor, Kathimerini Newspaper
TURPavey, ŞafakMember of Parliament (CHP)
FRAPécresse, ValérieMember of Parliament (UMP)
USAPerle, Richard N.Resident Fellow, American Enterprise Institute
USAPetraeus, David H.General, U.S. Army (Retired)
PRTPortas, PauloMinister of State and Foreign Affairs
CANPrichard, J. Robert S.Chair, Torys LLP
INTReding, VivianeVice President and Commissioner for Justice, Fundamental Rights and Citizenship, European Commission
CANReisman, Heather M.CEO, Indigo Books & Music Inc.
FRARey, HélèneProfessor of Economics, London Business School
GBRRobertson, SimonPartner, Robertson Robey Associates LLP; Deputy Chairman, HSBC Holdings
ITARocca, GianfeliceChairman,Techint Group
POLRostowski, JacekMinister of Finance and Deputy Prime Minister
USARubin, Robert E.Co-Chairman, Council on Foreign Relations; Former Secretary of the Treasury
NLDRutte, MarkPrime Minister
AUTSchieder, AndreasState Secretary of Finance 
USASchmidt, Eric E.Executive Chairman, Google Inc.
AUTScholten, RudolfMember of the Board of Executive Directors, Oesterreichische Kontrollbank AG
PRTSeguro, António JoséSecretary General, Socialist Party
FRASenard, Jean-DominiqueCEO, Michelin Group
NORSkogen Lund, KristinDirector General, Confederation of Norwegian Enterprise
USASlaughter, Anne-MarieBert G. Kerstetter '66 University Professor of Politics and International Affairs, Princeton University
IRLSutherland, Peter D.Chairman, Goldman Sachs International
GBRTaylor, MartinFormer Chairman, Syngenta AG
INTThiam, TidjaneGroup CEO, Prudential plc
USAThiel, Peter A.President, Thiel Capital
USAThompson, Craig B.President and CEO, Memorial Sloan-Kettering Cancer Center
DNKTopsøe, Jakob HaldorPartner, AMBROX Capital A/S
FINUrpilainen, JuttaMinister of Finance
CHEVasella, Daniel L.Honorary Chairman, Novartis AG
GBRVoser, Peter R.CEO, Royal Dutch Shell plc
CANWall, BradPremier of Saskatchewan
SWEWallenberg, JacobChairman, Investor AB
USAWarsh, KevinDistinguished Visiting Fellow, The Hoover Institution, Stanford University
CANWeston, Galen G.Executive Chairman, Loblaw Companies Limited
GBRWilliams of Crosby, ShirleyMember, House of Lords
GBRWolf, Martin H.Chief Economics Commentator, The Financial Times
USAWolfensohn, James D.Chairman and CEO, Wolfensohn and Company
INTZoellick, Robert B.Distinguished Visiting Fellow, Peterson Institute for International Economics















AUTAustriaINT      International
BELBelgiumIRL      Ireland
CANCanadaITA      Italy
CHESwitzerlandNLD    Netherlands
DEUGermanyNOR   Norway
DNKDenmarkPOL    Poland
ESPSpainPRT    Portugal
FINFinlandSWE   Sweden
FRAFranceTUR    Turkey
GBRGreat BritainUSA    United States of America
GRCGreece


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