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martedì 26 luglio 2016

Cui prodest? A chi giovano gli attentati?

Molti Italiani sostengono che tutti gli attentati terroristici siano opera dell'Isis, che vorrebbe creare un Califfato Islamico. Essi tacciano come "gombloddisti" chi confuta la veridicità e la logicità della versione ufficiale. Questa gente dovrebbe farsi una semplice domanda: cui prodest? A chi giovano questi attentati? Non di certo a dei fanatici religiosi che con attentati in cui muoiono innocenti e musulmani, non possono di sicuro attirare la simpatia delle persone che vorrebbero convertire.. Creare un Califfato basato sulla Sharia Sunnita, necessita di una forza capace di fronteggiare gli eserciti delle superpotenze. Finora, dopo 15 anni di attentati, Al Quaeda prima e Isis dopo, cosa hanno ottenuto? Niente di niente.. Mettiamoci nei panni degli estremisti islamici sunniti, avevano a disposizione uno Stato fondamentalista, l'Afghanistan, basato sulla Sharia e retto da Sunniti quali Talebani e militanti di Al Quaeda. Dopo l'attentato cosa hanno ottenuto? L'occupazione dell'Afghanistan che dura ancora adesso, evento che non poteva non accadere data la disparità di forza tra gli eserciti occidentali e le forze militari e paramilitari afghane. I vantaggi delle elites mondialiste e degli Stati asserviti (essenzialmente Usa ed Israele) sono ben visibili e riscontrabili. Business delle armi, dei negozi negli aeroporti che vendono bevande, misure antiterrorismo che tutelano i governanti anche dai semplici oppositori politici, possibilità di fare guerre più facilmente a Paesi non asserviti, ripulita dell'immagine di Israele che tende ad accreditarsi come nazione democratica attaccata dai cattivoni islamici, maggiore possibilità di togliere sovranità agli Stati in nome della lotta al terrorismo e la lista è lunghissima. Poi tralasciando il cui prodest, perché gli Italiani "anticomplottisti" non capiscono che dei veri integralisti islamici non userebbero mai come proprie pedine gay, ubriachi, drogati, laici, mangiatori di maiale? Perché per loro è così difficile credere al false flag? Perché ritengono che sia impossibile per gente che ha ammazzato milioni di persone con guerre senza valide ragioni (ad es. la seconda guerra dell'Iraq), sacrificare poche migliaia di persone in false flag per poter portare avanti i loro disegni neoimperialisti?

mercoledì 15 gennaio 2014

Un'occasione sprecata...

Sappiamo tutti come l'anno scorso, a dicembre, ci siano state varie proteste da parte dei "Forconi" in varie città italiane; ma dobbiamo constatare come tali proteste (nonostante l'altissimo potenziale di sovvertimento del sistema) non siano servite a nulla.
Perchè? In primis, perchè i Forconi avrebbero dovuno fare più blocchi stradali (era possibile anche rimanendo nel perimetro della legalità) e sappiamo bene come un blocco duraturo dei tir possa effettivamente bloccare il paese.
Inoltre perchè non approfittare della massiccia mobilitazione per porre in essere un boicottaggio contro i PRINCIPALI artefici della crisi, le banche che speculano sui titoli pubblici italiani?
Non si è fatto allora, bene facciamolo ora, le banche le trovate sul link www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/elenco_specialisti/Elenco_Specialisti_in_titoli_di_Strato_-_Dal_8_aprile_2013.pdf;
incominciamo a boicottare, dobbiamo necessariamente aprire un conto o una prepagata in uno di questi istituti? Sebbene Bertolt Brecht abbia ragione nel dire "Che cos'è l'effrazione di una banca di fronte alla fondazione di una banca?"; è anche vero che è preferibile dare i nostri soldi a banche (sempre se sia strettamente necessario) che quanto meno non ricattano e indebitano lo Stato con le aste dei titoli pubblici! è inutile fare petizioni, proposte di legge, non servono a niente! Servono solo il boicottaggio e il referendum abrogativo delle varie leggi vergogna.
In secondo luogo, oltre alle errate modalità di protesta i "Forconi" non hanno insistito nel proporre l'unica soluzione alla crisi: l'uscita dall'euro e la piena nazionalizzazione della Banca d'Italia.
Al di là di ciò che pensano gli idioti eurofili, l'euro è una iattura che non ci consente di avere alcuna sovranità monetaria. Tenendo presente una gradazione di sovranità monetaria in cui al livello massimo c'è la possibilità per lo Stato di emettere moneta e di poter far fronte alle proprie spese esclusivamente con l'emissione della propria valuta, noi con l'Euro ci troviamo al livello minimo di sovranità grazie al Bilderberg-Goldman Prodi...
Ma i nostri politici  sono intenti a far ricapitalizzare Bankitalia ai suoi soci che l'acquistarono per un piatto di lenticchie, e che ora con la ricapitalizzazione riceveranno utili molto alti.
E ci si soffermi sul fatto, che i soci (quasi tutti privati) di Bankitalia, ci guadagnano anche con le riserve e che il bilancio redatto non rispecchia la vera situazione economica, dato che le banconote in circolazione (prestate  alle banche dietro interessi) vengano considerate "passivo"...
Inoltre i forconi si sono fatti strumentalizzare ed accusare grazie a personaggi che hanno inneggiato alla mafia, non sappiamo se tali personaggi siano stati agenti infiltrati.
Ovviamente ci sono sempre gli idioti che gridano all'antisemitismo, poichè qualche Forcone  aveva constatato come fossimo sudditi di certi poteri sionisti... cosa c'è di antisemita? Tutte le guerre nel Medio Oriente a cui noi abbiamo partecipato ubbidientemente sono state fatte per tutelare Israele.
La legge sull'incriminazione di chi nega l'olocausto, che anche i Grillini sic! si sono detti disponibili ad approvare, ha certi mandanti.... Oltretutto sarebbe una legge liberticida, si potrà negare l'esistenza di altri crimini, ma non l'olocausto? Che significa negare? Neanche il più nazista dei nazisti ha mai negato che siano stati uccisi degli Ebrei durante la Grande Guerra..., se si dirà che non sono stati uccisi 6 milioni bensì 5 milioni e 999999 Ebrei sarà reato? Ci sarà una Cancellieri di turno ad aiutare i "rei". Ecco l'Italia: nessuna legge che tutela le persone colpite dalla crisi, ma solo il desiderio di legiferare su fatti di 70 anni fa....
Cosa ci aspettiamo se,come giustamente ha fatto notare Barnard, la gente da 20 anni vota sempre gli stessi scarafaggi!
Avanti gente boicottaggio e referendum e prima di votare in cabina bisogna pensare.....


 Questo articolo può essere riprodotto liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e che si specifichi la fonte http://ingannisvelati.blogspot.com



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giovedì 5 settembre 2013

Bilderberg ed il silenzio criminale dei "giornalisti" di regime parte 1

Resto dell'idea che non basta un linguaggio forbito e una capacità di attrarre l'attenzione degli spettatori/lettori per fare un buon giornalista. Un giornalista può essere considerato tale solo nel momento in cui mette al corrente i fruitori della stampa o della tv, di  fatti importanti ed in modo imparziale; senza timore reverenziale nei confronti dei vari "padroni" diretti o indiretti...
Ancor più criminale è il comportamento di alcuni giornalisti che si piccano di essere giornalisti d'inchiesta e di separare i fatti dalle opinioni. Un comportamento maggiormente riscontrabile nelle redazioni del "Corriere della Sera" e di "Repubblica", difatti i nostri eroi sono servi di editori "impuri" (come nella stragrande maggioranza dei quotidiani italioti) che non investono nei giornali per guadagnare o per fare profitti ma piuttosto per creare un'immagine apologetica delle loro imprese e occultare i propri scheletri negli armadi.
Altrimenti non si spiegherebbe il perchè il manager col maglioncino fotocopia abbia detto di voler aumentare la presenza della Fiat nel "Corriere della Sera"; intenzione che cozza con la sua intenzione di ridurre la produzionedi auto in Italia per via della scarsa produttività.
I "Corrieristi" ed i "Repubblicani" (e tutti gli altri giornalisti di regime) oltre ad aver tessuto elogi sperticati all'ex articolista del "Corriere della Sera" Goldman Monti (manco la Corea del Nord) avendo dichiarato falsamente che aveva salvato l'Italia, hanno omesso di informare i cittadini su una associazione (quasi) segreta, i  "Bilderberg", all'origine delle politiche di austerity, del debito pubblico stellare e della mancanza di sovranità monetaria del nostro Paese.
Sopratutto, nel "Corriere della Sera" si capisce perchè non ne abbiano mai parlato seriamente, dato che da loro c'è mezza Bilderberg con Mario Monti, John Elkann chairman del loro maggiore azionista, con Corrado Passera e  Enrico Tommaso Cucchiani dell'altro grande azionista ossia banca Intesa, con l'editorialista di punta Sergio Romano e la lista è lunga.....
Per i profani, il gruppo Bilderberg è un gruppo fondato dal riccastro David Rockfeller,  che si riunisce ogni anno in località diverse per parlare di geopolitica, politica internazionale ed ovviamente affari. Il gruppo è composto da diversi personaggi della politica, della finanza, dell'industria e dei media provenienti dall'Europa e dal Nord America. Ci sono molti partecipanti, in genere sui 150 ogni anno (gli invitati ufficiali, poi di sicuro ci sarà qualche altro bel grembiulino non menzionato sul loro sito)alcuni abituè come Monti o Franco Bernabè, altri più sporadici e poi altri facenti parte anche del loro organo direttivo lo Steering Committee (cliccandoci si va sul sito ufficiale)
Ora mi si dirà che non c'è niente di male, è solo una conferenza, che parlare male di loro equivale a fare complottismo etc etc.
ALT! Raccogliamo un po' di informazioni dal loro sito e analizziamole.
Sul loro sito http://www.bilderbergmeetings.org/meeting_2013.html c'è scritto (l'ultimo meeting) 61st Bilderberg conference to take place on 6-9 June 2013 in Hertfordshire, UK.
 Bene, andate sul sito dell'hotel The Grove www.thegrove.co.uk/languages/italian 
dove si è tenuto il meeting e vedrete come il costo di una camera viaggia sui 300 euro a notte moltiplicate per 140 (più i costi per la sala etc) e vedrete quanti soldi sono stati spesi.
 Ognuno paga per sè? No signore sul loro link relativo alla governance http://www.bilderbergmeetings.org/governance.html vedrete "
"The expenses of maintaining the small Secretariat of the Bilderberg meetings are covered wholly by private subscription. The hospitality costs of the annual meeting are the responsibility of the Steering Committee member(s) of the host country."
 Quindi sono responsabili i membri dello Steering Committee del paese ospitante, in questo ultimo caso la Gran Bretagna. Ora poichè Rockfeller e gli altri capi del gruppo non sono dei benefattori, c'è da capire cosa vogliono in cambio della lussuosa ospitalità, sopratutto dai politici? I soliti debunker diranno niente, sono solo conferenze e investono questi soldi per fare una chiaccherata.
Bene, allora se vogliono solo parlare, lo facessero pubblicamente davanti ai giornalisti, no si giustificano loro, così i partecipanti possono parlare in libertà. Il problema è che loro non hanno diritto a parlare in segreto, sia per via del fatto che queste conferenze costano parecchi soldi ai contribuenti degli Stati rappresentati (in apparati di polizia, servizi segreti utilizzati per garantire sicurezza e per cacciare i veri giornalisti e i blogger che si piazziano, GIUSTAMENTE, nei pressi delle locations scelte per carpire più informazioni.
Del resto, lo scarno sito ufficiale è attivo solo da pochi anni ed è stato creato per mettere a tacere le accuse di eccessiva segretezza mosse dal grande giornalista e scrittore Daniel Estulin e da altri truthseekers.
Ma di cosa diavolo parlano questi Bilderberg? Ecco il copia e incolla preso dal loro sito ufficiale relativo al meeting 2013 http://www.bilderbergmeetings.org/meeting_2013.html
"The key topics for discussion this year include:
•    Can the US and Europe grow faster and create jobs?
•    Jobs, entitlement and debt
•    How big data is changing almost everything
•    Nationalism and populism
•    US foreign policy
•    Africa’s challenges
•    Cyber warfare and the proliferation of asymmetric threats
•    Major trends in medical research
•    Online education: promise and impacts
•    Politics of the European Union
•    Developments in the Middle East
•    Current affairs"

Da notare "The key topics" quindi non sono indicati neanche tutti gli argomenti.
Inoltre alcuni argomenti sono inquietanti e l'opinione pubblica ha il diritto di sapere cosa si è detto su "politics of European Union" (leggi austerity, svendite, piani pensionistici privati, ulteriore indebitamento tramite titoli pubblici) "Developments in the Middle East" (leggi attaccare la Siria illegalmente per difendere il confinante Israele e fare soldoni con il petrolio, le armi, la ricostruzione e i prestiti delle banche) Nationalism and Populism (leggi creare problemi a Stati poco accomodanti col nuovo ordine mondiale, Russia, Ecuador, Bolivia, Argentina, guarda caso da sempre accusati di populismo e nazionalismo) e su tutti gli altri argomenti trattati. Da notare come sono tutti argomenti attinenti a situazioni profittevoli per le grosse aziende e provocatrici di debito per gli Stati, come le svendite delle aziende statali; la guerra alla Siria che farebbe indebitare da un lato l'Italia e gli altri Stati e dall'altro farebbe guadagnare le banche che finanziano gli stati esangui, le industrie di armi, i petrolieri, le società di ingegneria con la ricostruzione; e tante altre situazioni facilmente immaginabili in un mix di capitalisti senza scrupoli, politici affamati di soldi e giornaliste partecipanti con labbra e portafogli rifatti.
Ora il solito debunker dirà, ma che dici sono solo potenti che si fanno una chiaccherata.
Potenti si, ma non chiacchierano, decidono, oltretutto si accede esclusivamente con invito.
Ma vediamo chi diavolo sono i partecipanti ufficiali, ecco dal sito ufficiale e non da siti complottisti..
http://www.bilderbergmeetings.org/participants2013.html

Bilderberg Meetings

Hertfordshire, England 6-9 June 2013


Final list of Participants

Chairman
FRACastries, Henri deChairman and CEO, AXA Group



DEUAchleitner, Paul M.Chairman of the Supervisory Board, Deutsche Bank AG
DEUAckermann, JosefChairman of the Board, Zurich Insurance Group Ltd
GBRAgius, MarcusFormer Chairman, Barclays plc
GBRAlexander, HelenChairman, UBM plc
USAAltman, Roger C.Executive Chairman, Evercore Partners
FINApunen, MattiDirector, Finnish Business and Policy Forum EVA
USAAthey, SusanProfessor of Economics, Stanford Graduate School of Business
TURAydıntaşbaş, AslıColumnist, Milliyet Newspaper
TURBabacan, AliDeputy Prime Minister for Economic and Financial Affairs
GBRBalls, Edward M.Shadow Chancellor of the Exchequer
PRTBalsemão, Francisco PintoChairman and CEO, IMPRESA
FRABarré, NicolasManaging Editor, Les Echos
INTBarroso, José M. DurãoPresident, European Commission
FRABaverez, NicolasPartner, Gibson, Dunn & Crutcher LLP
FRABavinchove, Olivier deCommander, Eurocorps
GBRBell, JohnRegius Professor of Medicine, University of Oxford
ITABernabè, FrancoChairman and CEO, Telecom Italia S.p.A.
USABezos, JeffFounder and CEO, Amazon.com
SWEBildt, CarlMinister for Foreign Affairs
SWEBorg, AndersMinister for Finance
NLDBoxmeer, Jean François vanChairman of the Executive Board and CEO, Heineken N.V.
NORBrandtzæg, Svein RichardPresident and CEO, Norsk Hydro ASA
AUTBronner, OscarPublisher, Der Standard Medienwelt
GBRCameron, DavidPrime Minister
ESPCebrián, Juan LuisExecutive Chairman, Grupo PRISA
CANClark, W. EdmundPresident and CEO, TD Bank Group
GBRClarke, KennethMember of Parliament
DNKCorydon, BjarneMinister of Finance
GBRCowper-Coles, SherardBusiness Development Director, International, BAE Systems plc
ITACucchiani, Enrico TommasoCEO, Intesa Sanpaolo SpA
BELDavignon, EtienneMinister of State; Former Chairman, Bilderberg Meetings
GBRDavis, IanChairman, Rolls-Royce plc
NLDDijkgraaf, Robbert H.Director and Leon Levy Professor, Institute for Advanced Study
TURDinçer, HalukPresident, Retail and Insurance Group, Sabancı Holding A.S.
GBRDudley, RobertGroup Chief Executive, BP plc
USAEberstadt, Nicholas N.Henry Wendt Chair in Political Economy, American Enterprise Institute
NOREide, Espen BarthMinister of Foreign Affairs
SWEEkholm, BörjePresident and CEO, Investor AB
DEUEnders, ThomasCEO, EADS
USAEvans, J. MichaelVice Chairman, Goldman Sachs & Co.
DNKFederspiel, UlrikExecutive Vice President, Haldor Topsøe A/S
USAFeldstein, Martin S.Professor of Economics, Harvard University; President Emeritus, NBER
FRAFillon, FrançoisFormer Prime Minister
USAFishman, Mark C.President, Novartis Institutes for BioMedical Research
GBRFlint, Douglas J.Group Chairman, HSBC Holdings plc
IRLGallagher, PaulSenior Counsel
USAGfoeller, MichaelPolitical Consultant
ITAGruber, LilliJournalist - Anchorwoman, La 7 TV
ESPGuindos, Luis deMinister of Economy and Competitiveness
CHEGutzwiller, FelixMember of the Swiss Council of States
NLDHalberstadt, VictorProfessor of Economics, Leiden University; Former Honorary Secretary  General of Bilderberg Meetings
FINHeinonen, OlliSenior Fellow, Belfer Center for Science and International Affairs, Harvard Kennedy School of Government
GBRHenry, SimonCFO, Royal Dutch Shell plc
FRAHermelin, PaulChairman and CEO, Capgemini Group
ESPIsla, PabloChairman and CEO, Inditex Group
USAJacobs, Kenneth M.Chairman and CEO, Lazard
USAJohnson, James A.Chairman, Johnson Capital Partners
CHEJordan, Thomas J.Chairman of the Governing Board, Swiss National Bank
USAJordan, Jr., Vernon E.Managing Director, Lazard Freres & Co. LLC
USAKaplan, Robert D.Chief Geopolitical Analyst, Stratfor
USAKarp, AlexFounder and CEO, Palantir Technologies
GBRKerr, JohnIndependent Member, House of Lords
USAKissinger, Henry A.Chairman, Kissinger Associates, Inc.
USAKleinfeld, KlausChairman and CEO, Alcoa
NLDKnot, Klaas H.W.President, De Nederlandsche Bank
TURKoç, Mustafa V.Chairman, Koç Holding A.S.
DEUKoch, RolandCEO, Bilfinger SE
USAKravis, Henry R.Co-Chairman and Co-CEO, Kohlberg Kravis Roberts & Co.
USAKravis, Marie-JoséeSenior Fellow and Vice Chair, Hudson Institute
CHEKudelski, AndréChairman and CEO, Kudelski Group
GRCKyriacopoulos, UlyssesChairman, S&B Industrial Minerals S.A.
INTLagarde, ChristineManaging Director, International Monetary Fund
DEULauk, Kurt J.Chairman of the Economic Council to the CDU, Berlin
USALessig, LawrenceRoy L. Furman Professor of Law and Leadership, Harvard Law School; Director, Edmond J. Safra Center for Ethics, Harvard University
BELLeysen, ThomasChairman of the Board of Directors, KBC Group
DEULindner, ChristianParty Leader, Free Democratic Party (FDP NRW)
SWELöfven, StefanParty Leader, Social Democratic Party (SAP)
DEULöscher, PeterPresident and CEO, Siemens AG
GBRMandelson, PeterChairman, Global Counsel; Chairman, Lazard International 
USAMathews, Jessica T.President, Carnegie Endowment for International Peace
CANMcKenna, FrankChair, Brookfield Asset Management
GBRMicklethwait, JohnEditor-in-Chief, The Economist
FRAMontbrial, Thierry dePresident, French Institute for International Relations
ITAMonti, MarioFormer Prime Minister
USAMundie, Craig J.Senior Advisor to the CEO, Microsoft Corporation
ITANagel, AlbertoCEO, Mediobanca
NLDNetherlands, H.R.H. Princess Beatrix of The
USANg, Andrew Y.Co-Founder, Coursera
FINOllila, JormaChairman, Royal Dutch Shell, plc
GBROmand, DavidVisiting Professor, King's College London
GBROsborne, GeorgeChancellor of the Exchequer
USAOttolenghi, EmanueleSenior Fellow, Foundation for Defense of Democracies
TURÖzel, SoliSenior Lecturer, Kadir Has University; Columnist, Habertürk Newspaper
GRCPapahelas, AlexisExecutive Editor, Kathimerini Newspaper
TURPavey, ŞafakMember of Parliament (CHP)
FRAPécresse, ValérieMember of Parliament (UMP)
USAPerle, Richard N.Resident Fellow, American Enterprise Institute
USAPetraeus, David H.General, U.S. Army (Retired)
PRTPortas, PauloMinister of State and Foreign Affairs
CANPrichard, J. Robert S.Chair, Torys LLP
INTReding, VivianeVice President and Commissioner for Justice, Fundamental Rights and Citizenship, European Commission
CANReisman, Heather M.CEO, Indigo Books & Music Inc.
FRARey, HélèneProfessor of Economics, London Business School
GBRRobertson, SimonPartner, Robertson Robey Associates LLP; Deputy Chairman, HSBC Holdings
ITARocca, GianfeliceChairman,Techint Group
POLRostowski, JacekMinister of Finance and Deputy Prime Minister
USARubin, Robert E.Co-Chairman, Council on Foreign Relations; Former Secretary of the Treasury
NLDRutte, MarkPrime Minister
AUTSchieder, AndreasState Secretary of Finance 
USASchmidt, Eric E.Executive Chairman, Google Inc.
AUTScholten, RudolfMember of the Board of Executive Directors, Oesterreichische Kontrollbank AG
PRTSeguro, António JoséSecretary General, Socialist Party
FRASenard, Jean-DominiqueCEO, Michelin Group
NORSkogen Lund, KristinDirector General, Confederation of Norwegian Enterprise
USASlaughter, Anne-MarieBert G. Kerstetter '66 University Professor of Politics and International Affairs, Princeton University
IRLSutherland, Peter D.Chairman, Goldman Sachs International
GBRTaylor, MartinFormer Chairman, Syngenta AG
INTThiam, TidjaneGroup CEO, Prudential plc
USAThiel, Peter A.President, Thiel Capital
USAThompson, Craig B.President and CEO, Memorial Sloan-Kettering Cancer Center
DNKTopsøe, Jakob HaldorPartner, AMBROX Capital A/S
FINUrpilainen, JuttaMinister of Finance
CHEVasella, Daniel L.Honorary Chairman, Novartis AG
GBRVoser, Peter R.CEO, Royal Dutch Shell plc
CANWall, BradPremier of Saskatchewan
SWEWallenberg, JacobChairman, Investor AB
USAWarsh, KevinDistinguished Visiting Fellow, The Hoover Institution, Stanford University
CANWeston, Galen G.Executive Chairman, Loblaw Companies Limited
GBRWilliams of Crosby, ShirleyMember, House of Lords
GBRWolf, Martin H.Chief Economics Commentator, The Financial Times
USAWolfensohn, James D.Chairman and CEO, Wolfensohn and Company
INTZoellick, Robert B.Distinguished Visiting Fellow, Peterson Institute for International Economics















AUTAustriaINT      International
BELBelgiumIRL      Ireland
CANCanadaITA      Italy
CHESwitzerlandNLD    Netherlands
DEUGermanyNOR   Norway
DNKDenmarkPOL    Poland
ESPSpainPRT    Portugal
FINFinlandSWE   Sweden
FRAFranceTUR    Turkey
GBRGreat BritainUSA    United States of America
GRCGreece
Ho evidenziato in giallo i partecipanti rappresentanti dell'Italia: due banchieri Nagel e Cucchiani (evidentemente desiderosi di far guadagnare alle loro banche Mediobanca e Intesa soldoni tramite guerre, leggi pro grosse banche ( Politics of the European Union e Current Affairs), il politico, tecnico Monti sempre felice di tartassare i poveri cristi con nuove tasse per garantire che l'Italia paghi il debito (uno dei maggiori aquirente di bot è proprio  Banca Intesa, il manager Bernabè di sicuro disposto a svendere del tutto la Telecom ai privati (è esperto in questo, dati i suoi legami con i banchieri ebrei Rotschild), la rossa Lilli premiata per la famigerata intervista in ginocchio a Monti (quella in cui gli chiedeva se fosse un massone sapendo che i Bilderberg sono una massoneria "latu sensu") e infine il semisconosciuto Rocca Sanfelice chairman della Techint società di ingegneria con interessi nell'healthcare (quindi interessato al topic Major trends in medical research) e nell'esplorazione e produzione di petrolio e quindi magari interessato alla guerra in Siria ed alla relativa ricostruzione, e magari ignorando le sofferenze dei Siriani nel venir bombardati (abbiate pazienza, Assad non sarà uno santo ma si sta difendendo legittimamente da un colpo di stato ETERODIRETTO, dove la storia dei  mille morti col gas puzza di false flag lontano un miglio, e in ogni caso senza consenso dell'Onu si farebbe una guerra ILLEGALE!) per motivi economici.
Ora il solito debunker prezzolato, dirà mai hai le prove di ciò? Ho solo indizi,mi smentissero facendomi ascoltare la registrazione del loro meeting... e a questo punto dico se fanno una semplice chiaccherata aprissero la loro conferenza alla stampa, ovviamente a tutti i giornalisti, in primis quelli scomodi, perchè se mi fanno andare solo Cazzulli o Pasque di turno, tanto vale è meglio lasciare il meeting a porte chiuse.
In ogni caso nel prossimo articolo esaminerò più dettagliatamente i conflitti e i potenziali conflitti di interesse.

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Macrolibrarsi.it presenta: IL CLUB BILDERBERG - la storia segreta dei padroni del mondo

martedì 26 febbraio 2013

Armi di disinformazione di massa

Eccoci qua, dopo le elezioni politiche, elezioni che purtroppo hanno premiato i partiti del sistema: Pdl, Pd, e lista Monti e loro satelliti.
Certo qualcuno obietterà: M5S ha preso una valanga di voti, si può considerare il primo partito etc, e' vero, e' una notizia positiva; ma ciò non esclude che il 70% dei voti circa e' andato al gruppo di partiti che nello scorso anno ha distrutto l'Italia aumentando disoccupazione, debito pubblico, inflazione, pressione fiscale, sfiducia come magistralmente documentato dal sito http://www.rischiocalcolato.it.
Italiani masochisti, non credo proprio! Purtroppo tranne poche significative eccezioni, il sistema informativo televisivo, giornalistico Italiano e' dominato da mistificatori in servizio permanente effettivo, che grazie alle reti televisive nazionali, o a quotidiani con ampie tirature (elevata diffusione dovuta alle ingenti disponibilità economiche dei loro padroni, diffondono balle su balle...
Questi "giornalisti" non si limitano a propinare menzogne e ad omettere informazioni su temi scomodi (sovranità monetaria, identificazione dei mercati, consorterie alle quali appartengono i vari tecnici, politici e scribacchini) ma denigrano i veri giornalisti come Blondet, Barnard, Paragone, Messora ( e tanti altri che non cito per motivi di spazio ) o tanti bloggers che fanno sana e vera informazione con vari "mantra" come complottista, populista o antisemita senza controargomentare con fatti provabili e documentabili.
Chi e' un complottista? Ce lo spieghino, complottista per loro significa falsario? Bene, se il sistema ritiene un informatore indipendente falsario, lo dimostri, lo provi, lo documenti ma ciò non avviene mai...
Populista? Di cosa stiamo parlando? Dà fastidio che si agisca a favore del popolo? Fino a prova contrario i politici e la stampa devono fare l'interesse del popolo, non di una minoranza di affaristi che molto spesso non sono neanche elettori italiani!
Antisemita? Qui subentra un capolavoro di falsificazione, di terrorismo psicologico.....
Molti lacche' del sistema utilizzano questo termine, in genere, quando l'informazione libera rileva come all'interno dei gruppi mondialisti ci siano vari Ebrei...
A tale termine viene attribuito, dai soliti disinformatori, il significato di qualcosa contro gli Ebrei!
Falso: semita significa colui il quale parla una lingua del ceppo semitico: ebraico, arabo, aramaico, tigre' etc...
Ora va da se' che il popolo ebraico e' numericamente di gran lunga inferiore al numero di persone che parla
o ha parlato una lingua semitica, la lingua ebraica e' solo una delle lingue semitiche, inoltre ci sono molti Ebrei che non conoscono una parola di ebraico...
Voglio fare una premessa non sono antiebreo e men che meno "antisemita", mi piacciono vari attori e registi ebrei, rispetto il coraggio e l'onestà intellettuale di Ebrei come David Cole, Ariel Toaff, Norman G. Finkelstein e vari altri autori che con i loro lavori storici hanno gettato un alone di genuinità di sincerità e di verità all'interno di una galassia di opere storiche con versione confezionate per compiacere i vincitori...
Detto ciò, contesto fortemente il razzismo di ALCUNI Ebrei che vogliono sminuire le loro colpe e di creare il mito dell'unicità del proprio status di vittima..
Da molti anni, anche per motivi di lucro (vi consiglio di leggere L'industria dell'Olocausto di Norman G. Finkelstein), si commemora l'olocausto, volendo far apparire lo sterminio di 6 milioni di ebrei come il male assoluto... Ora, e i 20 milioni di Sovietici uccisi, i Tedeschi bombardati e uccisi, i Giapponesi vittime della bomba atomica etc, sono anche vittime, i loro carnefici hanno compiuto un male relativo? Non credo proprio.. Inoltre vari storici, di certo non nazisti ed in alcuni casi persino Ebrei (Cole)  , come Rassinier, Faurisson, Cole hanno dimostrato con moli impressionanti di prove documentali che la l'olocausto abbia riguardato un numero di gran lunga inferiore ai famosi 6 milioni e che non ci sia stato quel livello di crudeltà "unico", a differenza di ciò che dice la "storiografia ufficiale".
 In altri stati che si ritengono civili come Francia e Germania, ci sono obbrobri giuridici che prescrivono l'illiceità di tesi revisioniste, dico ma stiamo scherzando???
Uno storico là può legalmente negare i genocidi perpetrati da Stalin o da Pol Pot ad esempio ma non può formulare una ricostruzione storica eterodossa?
Inoltre, sono fermamente contrario all'impostazione dualistica dominante: Ebrei da sempre perseguitati, immacolati ed innocenti, e non Ebrei fanatici, razzisti, oppressori, ghettizzatori...
Ognuno si prendesse le proprie responsabilità, e si rifletta sul fatto che Israele e' uno Stato razzista, in cui i Falascià sono discriminati e sterilizzati poiche Neri  e "meno Ebrei", che un non Ebreo che si volesse trasferire in Israele non possa svolgere professioni intellettuali (immaginate se in Italia si precludesse ad un immigrato non Cattolico di non poter svolgere professioni intellettuali, qui sul link del governo israeliano troverete i settori lavorativi riservati ai non  Ebrei http://www.gov.il/FirstGov/TopNavEng/EngSituations/ESMigrantWorkersGuide/ESMWGComing/), i Palestinesi vengano maltrattati, che e' uno Stato che possiede armi nucleari ma fomenta guerre per impedire che vicini possano costruirle e tante altre cose che i media ufficiali intenzionalmente omettono.
E' antisemita chi fa notare che molti mercanti e proprietari di schiavi erano Ebrei, che c'è un'alta percentuale di Ebrei nel management della finanza e dalla grande impresa nonostante la popolazione ebraica mondiale sia di soli 13 milioni, che il genocidio armeno sia stato perpetrato dai Giovani Turchi (organizzazione con all'interno un significante numero di Ebrei), che alcuni Ebrei abbiano ucciso Gesù Cristo che non aveva mai fatto del male ad una mosca.. etc..
Dove voglio arrivare? Voglio arrivare al fatto che ognuno deve assumersi le proprie responsabilità senza utilizzare stupidi termini come antisemita, antiamericano etc
Io se qualche interlocutore mi fa notare ad esempio che in America c'e' una grossa componente di mafiosi italiani, gli dico hai ragione, io sono Italiano ma mi dissocio da quei delinquenti, non gli vado a dire sei antiitaliano... Sarebbe bene che gli ebrei onesti prendano le distanze dai loro correligionari delinquenti come Blankfein, Bernanke, Rotschild etc, molti come David Cole, Ariel Toaff, Norman G. Finkelstein lo hanno fatto, spero che fungano da esempio di onestà intellettuale.
Per scansare ogni equivoco, strumentalizzabile dai vari servi del sistema, lo ripeto: non sono antiebreo, come non sono antitedesco, antiamericano, antiprotestante, antimormone etc., ma sono contro il mondialismo e contro i suoi criminali agenti, siano esso cristiani, ebrei, musulmani etc, e di QUALSIASI nazionalità essi siano!
 Questo articolo può essere riprodotto liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e che si specifichi la fonte http://ingannisvelati.blogspot.com/